lunedì 5 gennaio 2009

Tanto tempo fa ...

... oggi ho ripescato alcune vecchie "cassette". Quelle che venivano copiate da amico ad amico... incuranti del fruscio sempre maggiore. Sto ascoltando adesso Theatre of Pain dei Motley Crue. E' stata la prima cassetta copiata dell'era metal. L'anno zero praticamente. Da lì in poi è stato un crescendo di passione per una musica che è stata la mia vera compagna, che ha saputo darmi quell'energia che è difficile spiegare a chi non condivide certe passioni. Mettevo (e metto) la data del primo ascolto ed era il 19 ottobre 1987. Dopo ci sarebbero stati i Black Sabbath... gli Whitesnake... ma soprattutto dopo un anno i Metallica. E ancora non riesco a smettere di farmi venire la pelle d'oca con certi pezzi. (ok non i motley che poi nn avrei sopportato + tanto ... ma ero giovane...)

Stay Heavy and Keep the Faith!

Discover Mötley Crüe!

Buon anno

2009. Eccomi qua. Ultimo giorno di ferie e quindi posso anche provare a buttare giù due righe. In fondo un post o due all’anno si possono anche fare. E poi elena mi ha appena “rimproverato”… facendomi sentire in colpa!

Il 2008 è andato via tra una vita privata mai serena e soddisfacente e un lavoro sempre meno. Per i vari depressi del mondo un avvertimento. Mai investire troppo sul lavoro come sostituto di soddisfazioni. Tradisce anche quello. Farlo poi in Italia cercando di restare fedeli ad una visione etica dello stesso è ancora peggio. Ho letto un bell’articolo di Saviano che parlava de “La corruzione inconsapevole che affonda il Paese”. Mai articolo più azzeccato soprattutto in un periodo dove sembra normale per le pubbliche amministrazioni avere politici o funzionari “partner” strategici di interessi privati. Quest’anno troppe volte ho assistito a veri e propri “balletti” tra commerciali e dirigenti pubblici … ognuno pronto a tirare la volata all’altro. Magari senza mazzette vere e proprio ma dentro ad un rapporto malato che nn dovrebbe esistere. Ormai nelle ns amministrazioni la parola GARA provoca sdegno, riprovazione. “La cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è che nessuno dei coinvolti aveva la percezione dell'errore, tantomeno del crimine. Come dire ognuno degli imputati andava a dormire sereno. Perché, come si vede dalle carte processuali, gli accordi non si reggevano su mazzette, ma sul semplice scambio di favori. Il problema è che purtroppo non è più solo la responsabilità del singolo imprenditore o politico quando è un intero sistema a funzionare in questo modo.
La corruzione più grave che questa inchiesta svela sta nel mostrarci che persone di ogni livello, con talento o senza, con molta o scarsa professionalità, dovevano sottostare al gioco della protezione, della segnalazione, della spinta. Non basta il merito, non basta l'impegno, e neanche la fortuna. La condizione necessaria è rientrare in uno scambio di favori.
La percezione che il paese stia affondando la hanno tutti, da destra a sinistra, da nord a sud. E come in ogni momento di crisi, dovrebbero scaturirne delle risorse capaci di risollevarlo. Il tepore del "tutto è perduto" lentamente dovrebbe trasformarsi nella rovente forza reattiva che domanda, esige, cambia le cose. Oggi, fra queste, la questione della legalità viene prima di ogni altra.
Svegliarsi. Assumersi le proprie responsabilità. Fare pressione. È compito dei cittadini, degli elettori. Ognuno secondo la sua idea politica, ma secondo una richiesta sola: che si cominci a fare sul serio, già da domani.”
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/arresti-napoli/saviano-corruzione/saviano-corruzione.html

Buon Anno a tutti.