domenica 30 dicembre 2007

Al rumore della nebbia...

...Oggi voglio farmi del male. Voglio esplorare i meandri più reconditi della mia anima, affacciarmi sul baratro della solitudine e non vedere altro che una luce sempre più lontana. Tutto ciò che so è sbagliato … quindi di cosa dovrei preoccuparmi.

E’ fine anno e come si sente dire da tutti è ora di fare i conti. La prima lezione è sorprendente quanto banale. Non c’è mai limite al peggio. Non c’è abisso nel quale rifugiarsi che si concluda con una luogo buio ma almeno rassicurante. Si può solo scendere sempre più in basso. Come qualcuno che buttandosi si ritrova a sperare di raggiungere finalmente l’asfalto.

La seconda lezione è la più amara, nonostante le tante circostante nella quale mi è stata impartita. Assecondare sempre la maggioranza … non esprimere mai le proprie opinioni se si sa sin da subito essere una semplice testimonianza. Sul lavoro come nella vita “normale” uscire dal coro è qualcosa di antipatico. In generale è un atto di egoismo, di malsana voglia di protagonismo. Si diventa facilmente capri espiratori di ogni altrui frustrazione qualora questi vedano i propri propositi così indegnamente contrastati.

Quindi per il 2008 cercherò di assecondare sempre la maggioranza. Chiuderò la mia bocca e muoverò la testolina su e giù annuente. Ogni tanto ricordandomi di esprimere a viva voce la mia entusiasta partecipazione a tutti i progetti, così per non destare sospetti.

Terza lezione. Non serve a nulla cercare di non scaricare in modo plateale il proprio malessere. Cercare di mantenere una fredda logica e un saggio distacco nell’analizzare il proprio io. Molto meglio sostenere di essere un’anima gentile, che conosce il dolore come pochi altri. Scrivere poesie … cantare e gridare il proprio dolore. Chiedere pretendere che siano gli altri a farsene carico. Quindi pubblicizzerò tentativi di suicidio … dimagrirò sino a sparire e in generale cercherò di suscitare la maggiore pena possibile.

Invece di consumarsi dentro in un silenzio che nessuno ascolta.
(oh che vena poetica … sono sulla buona strada)

PS: ogni riferimento a fatti e/o persone realmente esistenti è puramente casuale. Tutto quanto riportato è completamente opera di fantasia prima di riferimenti reali.

L’occasione è lieta per porgere a tutti i miei migliori auguri di un lieto inizio anno.

Speranze Dimenticate - Anathema

Ehi tu marcisci nel tuo guscio alcolico
Sbattendo sui muri della tua mente intossicata
Ti sei mai chiesto perché sei rimasto solo
Mentre il tuo cuore cresceva più vecchio e finalmente diventava di pietra

Dovevo punirti per aver sognato?
Dovevo spezzarti il cuore e lasciarti piangere?
Non hai mai sognato di fuggire….

Patetico oblio / Speranze dimenticate seppellite nella tomba solitaria della tua anima
Patetico oblio / Ricordi come eri prima che avessi chiuso il tuo cuore

Dovevo punirti per aver sognato?
Dovevo spezzarti il cuore e lasciarti piangere?
Sogni mai di fuggire… ?
Non hai mai sognato di fuggire…. ?

lunedì 24 dicembre 2007

AUGURI ...


... almeno per notificare ancora la mia esistenza in vita, sembra giusto lasciare una prima traccia. Cosa è successo nel frattempo ? tutto e nulla.

Di sicuro so che sono molto più stanco, più arrabbiato e più demotivato e spento.

Ma sono le 6.40... sto per uscire epr andare al al lavoro... a lasciarle il mio regalo (chissà per quanto la potrò ancora vedere) e quindi non è il caso che mi dilunghi.

Per ora... AUGURI. A domani spero !