martedì 23 giugno 2009

da Repubblica:

“Il politico non ha un privato” lo diceva Minzolini

La iena degli archivi contro Augusto Minzolini. Ieri il direttore del Tg1 si è deciso a render conto ai suoi ascoltatori del silenzio tenuto dalla sua testata sui casi in cui è coinvolto il presidente del Consiglio. Qui la sua dichiarazione video (qui per iscritto) dove ci dice che “in questa storia piena di allusioni non c’è ancora una notizia“, le notizie essendo ciò che i giornali debbono scrivere o trasmettere (a dire il vero ci sono testimoni e prove, ma lasciamo perdere, quello che conta qui sono le parole del direttore).

Oggi, linkatissimo in rete, esce questo post con questa sua dichiarazione del 29 ottobre 1994. Per chi volesse leggere l’integrale, con altre parole di saggezza, cliccare qui, è un pezzo di… Repubblica.

“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”

http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/06/23/?ref=hpsbsx

METALLICA - 22/06/2009 @ Milano

Bellissimo concerto ieri sera... ancora i MetallicA e sono sette volte. Ma sempre uno spettacolo intessissimo. Solo se una prova la stessa passione incredibile può capire cosa vuol dire. Immensi e perfetti. Uscito senza voce e sordo ma è così che deve essere.

Setlist varia e interessante con alcune chicche da Ride the Lightning... tanta roba nuova ed è giusto così.

01. That Was Just Your Life
02. The End Of The Line
03. Disposable Heroes
04. The Memory Remains
05. One
06. Broken, Beat And Scarred
07. My Apocalypse
08. Sad But True
09. Turn the Page
10. All Nightmare Long
11. The Day That Never Comes
12. Master Of Puppets
13. Fight Fire With Fire
14. Nothing Else Matters
15. Enter Sandman
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16. Die, Die My Darling
17. Trapped Under Ice
18. Seek and Destroy


mercoledì 10 giugno 2009

Cosa mi piace parte 2 - luoghi solitari

Già che ho scritto ... su diamoci da fare e aggiungiamo un altro pezzetto!

Sin da piccolo ho quasi sempre percorso sentieri solitari. Forse in effetti sono un po' un un orso solitario che rifiuta la compagnia. Sta di fatto che un per scelta e un per costrizione sono così diventato. E ho finito per amare di più quei posti... quelle situazioni che la maggior parte della gente considererebbe solitari. Non amo le situazioni chiassose... quelle dove per forza ci si deve trovare coinvolti in risa, urla o "partecipazioni" di gruppo. Odio la massa e le situazioni che questa crea.

Forse anche per questo adoro la montagna. Andare per sentieri che attraversano posti selvaggi ed incontaminati mi ha comunque sempre affascinato...
E anche in montagna come in altre situazioni la bellezza è soprattutto data dalla bellezza della natura che ti circonda e dal piacere di condividerla con chi è con te. Non certo passare il tempo a cantare o parlare di continuo. Non certo sfrecciare in mountain bike, confondendo il contatto con la natura con una gara di velocità. Il sudore e la fatica devono essere solo il giusto prezzo per accedere in luoghi dove poter rimanere da soli in luoghi così esclusivi.
Perché la montagna mette alla prova il corpo e lo spirito.

E la cosa più bella è proprio trovarsi in quelle situazioni dove è sufficiente restare in silenzio assieme ad una altra persona sapendo che anche lei sta provando la stessa cosa, riuscendo a condividere le stesse emozioni senza necessità di esprimerle a voce alta.

Ammetto che però amo i luoghi solitari, anche e forse soprattutto, per me stesso. Una mia necessità di affogare nel silenzio.

Prima


Sto diventando resistente a me stesso,
alla debolezza e al dolore

Sono diventato quello che vorrebbe vivere, ma si sente appena vivo

Ho cambiato me stesso.
Da quando è iniziata la mia seconda vita,
sono diventato dipendente dall'essere forte.
E il resto della lacrime e dei sorrisi l'ho soppresso dalla mia mente

Senza sapere come ci si ferisce... Mi sento sicuro

E 'questo quello che veramente volevo ?